comunità

Vicini, a distanza

Tatatà dall’apertura si è proposta come spazio di vicinanza in Oltrarno. I libri non sono ritenuti in questi giorni necessari come i farmaci e i giornali quindi il portone in via Santa Maria è chiuso.

Accogliamo però l’invito di offrire un servizio al nostro quartiere e alla città con le possibilità dateci, ovvero le consegne a domicilio in bici (la ciclolibreria è in uso agli amici di Cyclologica che pedala regolarmente e con tutte le indicazioni del caso).

Abitiamo in Oltrarno e sappiamo che per molte persone le piccole abitudini quotidiane sono importanti, incluso il rituale quotidiano del giornale; per questo Nicola, edicola in piazza Santo Spirito si è reso disponibile come punto di ritiro libri.

In libreria adesso ci sono circa 2000 titoli (pochi rispetto ai distributori online dove trovate tutto, troppi per metterli tutti sul sito): vi suggeriamo quindi di usare la mail o la pagina contatti per le richieste e la pagina shop per l’acquisto e faremo del nostro meglio per le vostre letture, come cerchiamo sempre.

Tre cose belle 2020/1

Il circolo di lettura è un gruppo di persone che si dà appuntamento per parlare di libri.

Tatatà ha scelto una formula molto libera: il Silent Book Club. La durata è un’ora, a telefono spento.

Si può leggere un libro trovato sugli scaffali o portarne uno da casa, ciascuno il suo. Al termine si scambia con i compagni di lettura qualche parola o anche no.

È il primo lunedì del mese, gradita la prenotazione

Tre cose belle 2020/2

Anche gli alberi hanno la loro costituzione. A Parigi. L’abbiamo tradotta dal francese e la proponiamo a puntate ai bambini: il debutto alla Fierucola in piazza Santo Spirito.

I prossimi tre capitoli si costruiscono con laboratori della durata di un’ora, in libreria: possono partecipare tre bambini per incontro, su prenotazione.

Il momento conclusivo sarà all’Orticoltura a fine aprile, in occasione della mostra dei fiori, aperto come l’inizio, vorremmo.

Tre cose belle 2020/3

Per la festa della donna lo scorso anno Tiziano Fratus ha letto con noi le sue “Poesie Creaturali”.

L’editore è la libreria della Natura, che a Milano fa belle cose per una città più verde, sostenibile, circolare.

In questi 12 mesi le donne di Tatatà hanno tenuto alberi e pratiche artistiche vicino a loro, perché è bello così.

Venerdì 6/3 è tornato a trovarci il maestro Stefano Faravelli, sabato 7/3 il pomeriggio in libreria a scrivere Verusca Costenaro, domenica 8/3 il portone in via Santa Maria è chiuso (le libraie camminano al parco, ritrovo a Palazzina Indiano Arte)

Racconta la città

Esplorazioni urbane con taccuino

L’ispirazione è ovunque. Affrontiamo l’anno con una spinta di creatività

Un percorso di 6 incontri per avventurarsi e creare storie nei luoghi abituali come in posti inaspettati.

Racconta la città è un gruppo di lavoro per approfondire la relazione con lo spazio urbano. Racconta la città è una opportunità per approfondire, attraverso la narrazione, come lo spazio sia centrale nella creazione delle personalità; si viene incoraggiati a camminare, trasportarsi oltre la zona di confort, nutrirsi e narrare, “usando” la città – i caffè, i luoghi d’arte, i fiumi e le circonvallazioni – come risorsa per storie compiute.

In 6 momenti si condividono esercizi di mappatura, osservando come l’ambiente influenza lo stato psicologico ed esplorando vari aspetti del paesaggio.

L’obbiettivo è abitare il paesaggio nel nome dell’avventura, della scoperta e per una connessione profonda con i posti che ci circondano

Gruppo: attivato con minimo 4 partecipanti

Coordinamento: Fiamma Petrovich

Materiali: 1 taccuino da riempire o 2 mappe con esercizi (da acquistare); in libera consultazione in libreria testi di narratori di viaggio

Partecipare è semplice: basta iscriversi, scegliere 1 taccuino da riempire o 2 mappe da seguire, avventurarsi per la città

Una guida, per lettori

Gli amici di Clichy hanno costruito un lungo percorso da Sud a Nord alla scoperta delle librerie viventi.

A Firenze subito dopo la Piccola Farmacia Letteraria e prima di TodoModo c’è Tatatà