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E’ stata la giornata della poesia e anche quella del riciclo. Sono state giornate luminose e anche fredde. Oggi è venerdì e in Oltrarno è finita un’altra settimana, in cui ci hanno chiesto come stavamo, cioè come sta Tatatà, un anno dopo l’impensabile. Allora proviamo a rispondere qui, dove chi crede può trovare traccia di un percorso di tre anni e mezzo.

E’ un anno che siamo state tanto di fronte a uno schermo e altrettanto all’aria aperta: siamo spesso tra donne, una specificità che non decliniamo nelle letture proposte, forse nella proposta per la pratica della lettura. Ci piace pensare a Tatatà come ad un piccolo spazio dove i genitori si sentano bene e i bambini con loro, lavoriamo nelle scuole e con le scuole. Ci piace abitare l’Oltrarno e i suoi giardini e scappiamo nel parco sul fiume appena abbiamo voglia di luce.

Le cose belle degli ultimi 12 mesi da libraie:

  1. la collaborazione con autori, editori e le nuove alleanze a distanza tra librai e facilitatori del digitale (tra cui in primis i nostri amici che pedalano in città di Cyclologica, poi LibridaAsporto che compie ora un anno e Bookdealer che è ancora più giovane)
  2. la rete di società civile del quartiere e della città: la meraviglia che è l’esperienza del giardino dei Nidiaci, le prime attività con Aurora in Tasso e con la ludoteca al Gasometro per un libro in sospeso; le chiacchierate con viaggiatori (di Erodoto108, Walden Viaggi a piedi, Tempo Nomade, Angolo delle Avventure Firenze); ultima l’iniziativa Nel frattempo un libro per volumi destinati alle biblioteche delle carceri di Firenze e Prato.
  3. i Festival sono stati virtuali e lo stesso ci abbiamo provato con Bookpride (per la prima volta in forma diffusa), con il RiverToRiver (che già ha le date per il prossimo dicembre e sarebbe il 4° per noi) e con il Festival delle Scoperte (che abbiamo incrociato per l’Inverno Fiorentino e chissà che ne possa venire altro)

Chi ci conosce sa come è stata dura in via Santa Maria senza La democrazia del Corpo, senza i ragazzi davanti, che studiano con Favino, con la scuola d’angolo aperta a singhiozzo, come tutte le scuole; ringraziamo Fondazione CRF per il rinnovato sostegno, indirizzato all’avvio (contro il tempo) del Silent BookClub Firenze; come a voi e di più ci manca la Fierucola, la domenica in piazza Santo Spirito, e soprattutto potervi offrire un caffè clandestino. Tifiamo per la primavera 🙂

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