Così è semplice, che vi pare?

Ci si muove a piedi, in bici e la città riprende vita, soprattutto all’aperto.

I libri di Tatatà possono arrivare dai lettori in città a pedali e in tutta Italia con #libridaasporto. A maggio non ci sono costi di consegna.

Si può scegliere nella selezione disponibile dal catalogo sul sito (in continuo aggiornamento) o regalare un buono libri.

Dalla pagina contatti mandate le vostre richieste e vi risponderemo subito sulla disponibilità.

I lettori accaniti possono optare per l’abbonamento, che arriva con il caffè (da preparare a casa).

In attesa di riavviare incontri e lab in piccoli gruppi all’aperto

7 libri x 7 giorni

La città immaginaria

Partendo da mappe dell’Oltrarno, quartiere-casa di Tatatà vi invitiamo ad ampliare e completare le mappe aggiungendo luoghi reali o immaginari della città, allargandosi ai quartieri vicini o a pianeti lontani, inserendo elementi del vivere quotidiano reale o vicini di casa desiderati. Questo stimola una riflessione sulla città che abbiamo e che vogliamo, come voremmo cambiarla o ricostruirla e quanto l’interazione con l’altro sia la ragione stessa della città come cuore del vivere della collettività.

Una volta terminata la mappa, la mappa va rispedita a Tatatà che si occuperà di montare le diverse proposte per creare varie città immaginarie.
Al termine della raccolta mostreremo tutte le proposte a Tatatà e tramite il nostro sito.

Come partecipare
1. Scarica la mappa
2. Stampa la mappa o completala al computer . Usa gli strumenti che preferisci
4. Invia la mappa a Tatatà
5. Richiedi la mostra a casa o vieni alla mostra in sede.

https://it.scribd.com/document/457372721/Mappa-Firenze

In Oltrarno: apertura lenta

Solo due stanze e una piccola corte, Tatatà è stata pensata come luogo per incontri uno a uno, il libro e il suo lettore. Le libraie si limitano a selezionare nell’enorme mare di libri pubblicati ogni anno, e a portata di tutti con un click, letture che rispondono a una visione del mondo, di chi apre il portone giorno dopo giorno e di chi si è abituato a varcarlo, nei due anni e mezzo dall’apertura: una parete per la natura e l’altra di fronte per le città, in mezzo il paesaggio, l’altitudine della montagna, la profondità del mare.

Non si viene qui a “fare salotto”, c’è Santo Spirito a pochi passi, per sedersi a chiacchierare, in giorni “normali” ed è un po’ la nostra piazza: una domenica al mese la abitiamo per la Fierucola, quando sarà di nuovo possibile, con la ciclolibreria.

In queste settimane l’edicola è stato il punto di ritiro (orario continuato tutti i giorni) per i lettori prossimi, a distanza consentita, mentre la cargobike è servita a consegne in città di beni primari (e anche fiori), con le pedalate di una realtà cooperativa come noi. Siamo rimasti in contatto con i lettori via email, sito, social e abbiamo aderito alle forme collaborative proposte per l’emergenza, da editori e distributori.

Purtroppo la biblioteca di piazza Tasso è chiusa e la bibliotecaria, con la quale si è progettato una serie di incontri per l’Estate Fiorentina, scrive che tutti gli eventi sono rimandati al prossimo anno.

A febbraio abbiamo fatto partire un progetto sulla Costituzione degli Alberi (promulgata a Parigi lo scorso anno), aspettiamo giugno (?) per un incontro sotto il tasso dei Nidiaci.

In Santa Maria saremo: due ore la mattina (10/12) e tre ore il pomeriggio (15/17), si entra uno alla volta (indossando la mascherina), solo le libraie si muovono tra gli scaffali ed è gradita una visita veloce (arrivate con la lista o anticipatela).

Non potremo offrire il caffè (né l’acqua ai quadrupedi). Siamo preparati a cambiare? Il lavoro di tutti è cambiato, a portone aperto cerchiamo insieme di capire come muoversi, da adesso in avanti.